Raytheon sviluppa un processore ottico per calcolare i dati con la luce per la DARPA
Il contraente della difesa ottiene un riconoscimento di Fase 1 nell'ambito del programma PICASSO per eliminare i ritardi di conversione elettronica nei sensori militari
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Raytheon ha avviato il lavoro su un processore ottico progettato per elaborare i dati in ingresso interamente con la luce per i sistemi militari degli Stati Uniti. Il progetto mira a eliminare il ritardo causato dalla conversione degli input ottici in segnali elettrici. Finanziata nell'ambito di un riconoscimento di Fase 1 della Defense Advanced Research Projects Agency, l'invenzione potrebbe accelerare il rilevamento delle minacce in ambienti contesi.
Eliminare la fase di conversione elettronica
La maggior parte dei moderni circuiti fotonici non svolge compiti di calcolo sulla sola luce. I sistemi, invece, convertono i segnali ottici in ingresso in dati elettrici prima di eseguire i calcoli, il che introduce latenza e aumenta la complessità del sistema. Secondo Interesting Engineering, il processore ottico in sviluppo presso Raytheon punta a elaborare i segnali direttamente nel dominio ottico. Mantenere i dati nelle onde luminose aiuta a preservare la potenza del segnale riducendo al contempo il tempo necessario per interpretare densi flussi di informazioni in ingresso, segnando un'invenzione promettente per la gestione dei dati in tempo reale.
La DARPA sostiene la ricerca sulla fotonica integrata
L'iniziativa di ricerca rientra nel programma della DARPA noto come PICASSO, acronimo di Photonic Integrated Circuit Architectures for Scalable System Objectives. L'agenzia punta a circuiti fotonici integrati in grado di scalare su più piattaforme di difesa, come riportato da Interesting Engineering. La divisione Advanced Technology di Raytheon guida lo sforzo ingegneristico, facendo leva sulla propria esperienza nei sistemi a radiofrequenza e nella produzione di fotonica. Il produttore di software Synopsys fornisce strumenti di simulazione e progettazione per modellare il comportamento del circuito prima che il team realizzi le unità di test fisiche.
Puntare su radar e guerra elettronica
Le piattaforme militari devono far fronte a un afflusso di dati provenienti da array radar e apparati di guerra elettronica che operano in bande elettromagnetiche affollate. Anche brevi ritardi di elaborazione possono limitare la rapidità con cui gli equipaggi umani reagiscono alle minacce in arrivo, secondo Interesting Engineering. Questa innovazione nel calcolo ottico potrebbe aiutare i sensori della difesa a identificare gli obiettivi e ad adattare le contromisure più rapidamente, riducendo al contempo l'ingombro fisico dell'hardware di elaborazione a bordo di aerei, navi o sistemi dispiegati nello spazio.
Cosa resta da dimostrare
L'hardware si trova ancora in una fase iniziale di ricerca. Come osservato da Interesting Engineering, Raytheon non ha annunciato una tempistica formale di dispiegamento né pubblicato parametri operativi specifici. L'obiettivo immediato del contratto di Fase 1 è dimostrare che l'elaborazione interamente ottica può funzionare in modo affidabile in condizioni di difesa severe. Ulteriori test stabiliranno se l'architettura può gestire carichi di lavoro complessi dei sensori sul campo di battaglia e compiti di intelligenza artificiale prima di passare all'adozione militare operativa.
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