I batteri producono ormoni per salvare i coralli dal caldo estremo
I ricercatori della NYU Abu Dhabi scoprono che i microbi marini producono testosterone e progesterone quando le temperature degli oceani salgono.
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I batteri marini noti come Endozoicomonas producono ormoni steroidei che aiutano i coralli delle barriere a sopravvivere a un forte stress termico, secondo una ricerca pubblicata su Nature Microbiology. L'innovazione biologica offre un percorso alternativo per la sostenibilità marina, mostrando come i microrganismi benefici possano proteggere gli organismi ospiti durante eventi di calore estremo.
I microbi intervengono quando le difese dei coralli vacillano
Quando l'acqua di mare si riscalda in modo significativo, i coralli perdono gran parte della loro capacità di produrre gli ormoni steroidei che sostengono il loro sistema immunitario. Per studiare come queste colonie resistono allo stress termico, i ricercatori della New York University Abu Dhabi hanno esaminato colonie di Acropora pharaonis raccolte vicino a Saadiyat Island, nel Golfo Arabico. Il loro lavoro, riportato da Phys.org il 2 novembre 2026, ha mostrato che i batteri che vivono all'interno del tessuto del corallo intervengono a colmare il deficit biochimico, evidenziando una innovazione biologica cruciale. Questi batteri, noti come Endozoicomonas, producono sia testosterone sia progesterone durante i picchi di calore, consentendo alle cellule del corallo di mantenere una risposta immunitaria attiva.
«Abbiamo scoperto che i loro partner batterici possono compensare producendo essi stessi questi ormoni, permettendo al corallo di attivare una risposta immunitaria che aiuta le sue cellule a sopravvivere al caldo».
— Amin Mohamed, ricercatore associato alla NYU Abu Dhabi
La produzione di steroidi al di fuori degli animali complessi
La sintesi degli ormoni steroidei è stata a lungo considerata una prerogativa degli organismi complessi, e in precedenza solo un piccolo numero di gruppi batterici era noto per produrre queste molecole nell'intestino umano. La scoperta che batteri marini simbionti forniscano ormoni direttamente ai loro ospiti identifica una funzione finora sconosciuta del microbioma dei coralli. L'autore senior Shady Amin, professore associato di biologia alla NYU Abu Dhabi, ha osservato che i batteri agiscono come attivi contributori biochimici e non come semplici inquilini passivi, sostenendo le cellule del corallo quando il tessuto ospite è soggetto a un cedimento fisiologico. Il primo autore Amin Mohamed ha confermato che questa compensazione batterica aumenta direttamente il tasso di sopravvivenza delle cellule del corallo nelle condizioni di riscaldamento sperimentale.
Ripensare la conservazione delle barriere coralline e il trasferimento di tecnologia
Il ripristino tradizionale delle barriere coralline si concentra in gran parte sull'animale corallo, basandosi su metodi come l'evoluzione assistita, l'allevamento in cattività e i vivai. Il progetto, condotto attraverso il Center for Genomics and Systems Biology insieme al Marine Microbiomics Lab e al ricercatore John Burt, indica la gestione microbica come un'alternativa pratica. Il futuro trasferimento di tecnologia nella conservazione marina potrebbe prevedere trattamenti probiotici o inoculazioni microbiche progettate per aumentare la tolleranza termica nelle barriere degradate prima dell'arrivo delle ondate di calore estive, aprendo la strada a nuove protezioni brevettuali e a iniziative di startup biotecnologiche. I ricercatori hanno pubblicato il meccanismo biochimico completo sulla rivista Nature Microbiology con DOI 10.1038/s41564-026-02494-1.
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