Una mappa della NASA identifica 13 possibili origini marziane per il meteorite Teghaza 001
I dati orbitali collegano la mineralogia di una delle più antiche rocce marziane trovate sulla Terra ai siti degli altopiani meridionali.
Di Giovanni Sapere
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Gli scienziati che studiano Marte hanno individuato 13 possibili siti di origine per Teghaza 001, uno dei più antichi meteoriti marziani scoperti sulla Terra. Utilizzando osservazioni spettroscopiche e topografiche delle missioni orbitali nello spazio, i ricercatori hanno ricondotto la peculiare composizione chimica della roccia a specifiche regioni degli altopiani dell'emisfero meridionale marziano.
Indizi negli altopiani meridionali
I meteoriti che raggiungono la Terra da Marte portano con sé le impronte chimiche del terreno in cui si sono formati prima che eventi d'impatto li scagliassero nello spazio. Secondo un comunicato di ricerca della NASA, Teghaza 001 si distingue come una delle rocce marziane più antiche raccolte finora. Sebbene i ricercatori non possano mai verificare con assoluta certezza il cratere esatto di origine, gli indicatori mineralogici associano fortemente il campione agli aspri altopiani dell'emisfero meridionale.
Mappare le firme minerali dall'orbita
Per identificare dove sul Pianeta Rosso Teghaza 001 potrebbe essersi formato, gli scienziati si sono basati sui dati di due distinte missioni orbitali e su robotica avanzata. La mappa di base globale è stata creata con le misurazioni del Mars Orbiter Laser Altimeter a bordo della missione Mars Global Surveyor della NASA, come dettagliato dal Jet Propulsion Laboratory della NASA. I ricercatori hanno poi esaminato le letture minerali e chimiche raccolte dal Mars Reconnaissance Orbiter per individuare sulla superficie luoghi che rispecchiano la composizione fisica del meteorite.
Foto: NASA
Tredici siti candidati corrispondenti
L'analisi risultante ha isolato esattamente 13 località che condividono sia la chimica sia la mineralogia dell'antico meteorite, ciascuna contrassegnata da un cerchio bianco sulla mappa globale dell'elevazione. Questa mappatura mirata rappresenta un'importante innovazione tecnologica nella geologia planetaria, restringendo l'origine di un antico campione geologico su un intero pianeta. Ulteriori analisi comparative di queste 13 aree degli altopiani aiuteranno i ricercatori a valutare l'ambiente crostale primordiale di Marte, ispirando nuove invenzioni scientifiche per le prossime indagini planetarie.
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Foto: NASA



